Catechesi


I giusti tentati

Gesù tentato

Il demonio assale tutti; tentò anche Gesù Cristo. Non era possibile che Gesù peccasse; sarebbe stato un assurdo; peccare significa offendere Dio, e Gesù, Dio-uomo, non avrebbe potuto offendere se stesso! Tuttavia Gesù Cristo permise che Satana lo tentasse, per farci comprendere che il demonio non risparmia nessuno e per insegnarci il modo con cui vincere le tentazioni. Ecco il testo del Vangelo:

- Gesù, ripieno di Spirito Santo, si partì dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto, dove, per quaranta giorni fu tentato dal diavolo. In quei giorni non mangiò niente; ma al loro termine ebbe fame.
Allora il diavolo gli disse: Se tu sei il Figlio di Dio, di' a queste pietre che diventino pane.
- E Gesù gli rispose: Sta scritto: L'uomo non vive soltanto di pane, ma di ogni parola di Dio.
- Il diavolo allora lo portò sopra un alto monte e, mostrandogli in un attimo tutti i regni della terra, gli disse: Io ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché a me sono stati dati, e li dono a chi voglio. Se tu dunque ti prostri ad adorarmi, sarà tutto tuo.
- E Gesù rispose: Sta scritto: Adorerai il Signore Dio tuo e servirai a lui solo.
- Il diavolo lo portò a Gerusalemme e, posatolo sul pinnacolo del Tempio, gli disse: Se tu sei il Figlio di Dio, gettati giù, perché sta scritto: Egli ha ordinato ai suoi Angeli di proteggerti ed essi ti sosterranno colle loro mani, affinché non urti il piede in qualche sasso.
- Ma Gesù rispose: Sta scritto: Non tenterai il Signore Dio tuo.
- E il diavolo, finito che ebbe di tentarlo, si allontanò da lui; dopo vennero gli Angeli a servirlo.

Dal libro: "Gli Angeli ribelli"
di Don Giuseppe Tomaselli