Le apparizioni della Madonna dal 1830 ad oggi
IL RUOLO DELLE APPARIZIONI
Le apparizioni hanno una importanza straordinaria che si
riscontra gi� nell'Antico e nel Nuovo Testamento, e anche dopo
l'Ascensione Ges� ha continuato ad apparire a Pietro, a Paolo,
agli apostoli. Le apparizioni fanno parte della strategia di
Dio e hanno una grande importanza sotto il profilo pastorale
perch�, pur non portando mai nuove verit� di fede, permettono
di attualizzare il Vangelo e di risvegliare la fede in
determinati contesti storici e culturali. Per il Cristianesimo
infatti sia Ges� Cristo sia sua madre Maria a lui associata
nell'opera della redenzione sono due personaggi vivi ancora
oggi e non personaggi vissuti la cui vicenda � conclusa con la
morte.
IL DISCERNIMENTO DELLE APPARIZIONI
Nonostante l'importanza pastorale delle apprizioni, occorre
per� che queste vengano collocate correttamente all'interno
dell'edificio della fede, stando sempre attenti dal pericolo
che vi sia una "Chiesa delle apparizioni". La fede infatti � un
dono soprannaturale basato sulla risposta personale alla Parola
di Dio che ci � trasmessa mediante la Chiesa. � dunque alla
Chiesa stessa che spetta il compito del discernimento delle
vere e delle false apparizioni: gi� Ges� Cristo ci ha messo in
guardia dalla presenza di veri e falsi profeti e San Paolo ci
ricorda come spesso satana si vesta da Angelo di Luce. Uno dei
criteri principali per il riconoscimento delle apparizioni � la
valutazione dei frutti spirituali.
I PERICOLI PASTORALI
Dal punti di vista pastorale il veggente gode spesso di grande
credito da parte del popolo di Dio perch� viene considerato
come una persona che ha un filo diretto con Dio, rischiando di
assumere una importanza maggiore rispetto a quella del Papa o
dei vescovi. Ci� per� � un fatto molto pericoloso e per questo
la Chiesa si riserva il compito di valutare l'attendibilit� del
messaggio, del veggente e dei frutti spirituali. Spesso
l'atteggiamento prudenziale assunto dalla Chiesa porta a non
approvare direttamente l'apparizione in s� ma permettendone il
culto: � quanto � spesso accaduto nei santuari sparsi per tutta
Europa.
L'OPPOSIZIONE DEI PROTESTANTI
Quello delle apparizioni mariane - o "mariofanie" - non
rappresenta solo un problema interno del mondo cattolico, ma
coinvolge anche la questione dei suoi rapporti con le chiese
riformativate. Il ruolo della Madonna nella storia della
salvezza costituisce infatti uno dei punti pi� controversi
nelle relazioni tra la Chiesa cattolica e le altre confessioni
cristiane, che vedono nei dogmi mariani un ulteriore ostacolo
al dialogo ecumenico. Si accusa in particolare la Chiesa
cattolica di "mariolatria", ossia di attribuire alla madre di
Cristo un culto dovuto solo a Dio, favorendo il miracolismo e
continuando cos� a distogliere i fedeli da Cristo, unico e vero
oggetto della fede. Raramente le confessioni protestanti
riescono a comprendere e a giustificare l'importanza che i
cattolici giustamente attribuiscono alla figura e al ruolo di
Maria nella economia della salvezza. A volte le reazioni sono
spesso sprezzanti e piene di livore, cercando di far apparire
poco credibile la figura del veggente e invocando perci� un
rapido e negativo giudizio da parte della autorit�
ecclesiastica.
L'OPPOSIZIONE DELLE SINISTRE
La polemica contro il proliferare delle presunte apparizioni
mariane mossa dai protestanti viene ben presto fatta propria
dalle sinistre, che le consideravano un semplice stratagemma
elettorale e manipolazioni del sacro operate dal clero, da
partiti o personaggi comunque interessati.
L'INSEGNAMENTO DI SAN GIOVANNI DELLA CROCE SUL
DISCERNIMENTO DELLE RIVELAZIONI PRIVATE
Secondo l'insegnamento di San Giovanni della Croce nella sua
opera di ascetica "Salita del monte Carmelo" Satana � in grado
di falsificare quasi tutte le manifestazioni soprannaturali.
Soltanto la fede � certa � sicura, le rivelazioni e tutti gli
altri fenomeni soprannaturali non sono da disprezzarsi ma non
hanno mai lo stesso valore della fede e assai frequentemente in
essi si pu� infiltrare il demonio. San Giovanni inoltre mette
in guardia dalla gola spirituale di quelle persone che cercano
di sapere tramite segni straordinari cosa piace o non piace a
Dio, o quello che si deve o non si deve fare, nella speranza
che Dio venga incontro alle proprie richieste. Questo modo di
procedere non piace a Dio, che invece predilige parlare
all'anima attraverso la preghiera. Molte sono le persone che
restano cos� ingannate da visioni e locuzioni ritenendole
provenienti da Dio ma che invece provengono dal demonio. Come
scrive il grande Santo: �
il Signore permette al demonio
di accecare ed ingannare molte anime, perch� esse lo meritano a
causa dei loro peccati e della loro presunzione. Il maligno lo
pu� e ottiene il suo effetto perch� esse lo ritengono per
spirito buono e quantunque si sia fatto molto per persuaderle
del contrario, non si riuscir� a disingannarle perch�, per
permissione divina, sono ormai imbevute dello spirito di
intendere a rovescio� (cap. 21 �12). Chi ha questo tipo
di fenomeni dovrebbe piuttosto distaccarsene che desiderarli,
perch� essi non uniscono a Dio come invece uniscono le virt�
della fede, della speranza e della carit�.