Le apparizioni di Medjugorje (dal 1981 a oggi)
I messaggi del 1987
28 gennaio 1987: «Miei cari figli, sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell’anima, e
dunque verso Dio. Ma come mi avete accolto? All’inizio senza credere, con paura e sfiducia verso i
ragazzi che ho scelto. Poi una maggioranza mi ha accolto nel suo cuore e ha incominciato a mettere
in pratica le mie richieste materne. Ma purtroppo questo non è durato a lungo. In qualunque luogo
io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche Satana. Voi avete permesso, senza
accorgervene, che prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse. Alcune volte capite che
qualche vostro gesto non è permesso da Dio, ma rapidamente soffocate questo sentimento. Non
cedete, figli miei. Asciugate dal mio volto le lacrime che verso, osservando quello che fate.
Guardatevi intorno. Trovate il tempo per accostarvi a Dio in chiesa. Venite nella casa del Padre
vostro. Trovate il tempo per riunirvi in famiglia e supplicare la grazia da Dio. Ricordatevi dei vostri
morti, date loro gioia con la celebrazione della Messa. Non guardate con disprezzo il povero che vi
supplica per una crosta di pane. Non cacciatelo dalla vostra mensa piena. Aiutatelo, e anche Dio
aiuterà voi. Forse la benedizione che il povero vi dà come ringraziamento si realizza, forse Dio lo
ascolta. Voi, figli miei, avete dimenticato tutto questo. E in ciò ha contribuito anche Satana. Non
cedete. Pregate con me. Non ingannatevi pensando: “Io sono buono, ma il fratello che mi sta
accanto non vale nulla”; non sareste nel giusto. Io, come vostra Madre, vi amo e perciò vi
ammonisco. Qui ci sono dei segreti, figli miei. Non si sa di che si tratta; ma quando lo si verrà a
sapere, sarà tardi. Ritornate alla preghiera. Nulla è più importante di essa. Vorrei che il Signore mi
permettesse di chiarirvi almeno in parte i segreti; ma sono già troppe le grazie che vi offre. Pensate
a quanto voi offrite a Lui. Quando avete rinunciato, l’ultima volta, a qualche cosa per il Signore?
Non voglio rimproverarvi ulteriormente. Desidero invece invitarvi ancora una volta alla preghiera,
al digiuno, alla penitenza. Se col digiuno desiderate ottenere grazia presso Dio, che nessuno sappia
che digiunate. Se con un dono a un povero, desiderate ottenere grazia presso Dio, che nessuno lo
sappia all’infuori di voi e del Signore. Ascoltatemi, figli miei, e riflettete in preghiera su questi miei
messaggi».
24 giugno 1987: «Cari figli, io desidero condurvi sulla strada della conversione. Vorrei che la
vostra stessa vita fosse per gli altri uno stimolo alla conversione. Vi prego: non cadete
nell’infedeltà. Ognuno di voi sia completamente sottomesso alla mia volontà e alla volontà di Dio.
Io vi concedo grazie speciali, specialmente il dono della conversione. Ognuno di voi porti la mia
benedizione nella propria casa ed esorti gli altri alla conversione. Andate nella pace del Signore».