Le apparizioni di Medjugorje (dal 1981 a oggi)
I messaggi ufficiali dati alla parrocchia nel 1988
25 gennaio 1988: «Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione totale, che è difficile per tutti
coloro che non hanno scelto Dio. Vi invito, cari figli, a convertirvi totalmente a Dio. Dio può darvi
tutto quello che gli chiedete. Ma voi cercate Dio soltanto quando vengono malattie, problemi,
difficoltà, e pensate che Dio è lontano da voi e che non vi ascolta e non esaudisce le vostre
preghiere. No, cari figli, questo non è vero. Se voi state lontani da Dio, non potrete ricevere grazie,
perché non le cercate con fede ferma. Io prego per voi ogni giorno e desidero avvicinarvi a Dio
sempre più; ma non posso, se voi non lo desiderate. Perciò, cari figli, mettete la vostra vita nelle
mani di Dio. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
25 febbraio 1988: «Cari figli, anche oggi desidero invitarvi alla preghiera e all’abbandono totale a
Dio. Sapete che vi amo e per amore vengo qui per mostrarvi la strada della pace e della salvezza
delle vostre anime. Desidero che mi obbediate e non permettiate a Satana di sedurvi. Cari figli,
Satana è forte, e per questo chiedo le vostre preghiere e che me le offriate per quelli che stanno sotto
il suo influsso, affinché si salvino. Testimoniate con la vostra vita e sacrificate le vostre vite per la
salvezza del mondo. Io sono con voi e vi ringrazio. Poi nel Cielo riceverete dal Padre la ricompensa
che vi ha promesso. Perciò, figlioli, non abbiate paura. Se pregate, Satana non può intralciarvi
minimamente, perché voi siete figli di Dio e Lui tiene il suo sguardo su di voi. Pregate. La corona
del Rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno per Satana che appartenete a me. Grazie per
aver risposto alla mia chiamata».
25 marzo 1988: «Cari figli, anche oggi vi invito all’abbandono totale a Dio. Voi, cari figli, non
siete consapevoli del grande amore con cui Dio vi ama: è per questo che mi permette di essere con
voi, per istruirvi e aiutarvi a trovare la strada della pace. Voi però non potrete scoprire questa strada
se non pregate. Per questo, cari figli, lasciate tutto e dedicate il tempo a Dio, e Dio vi ricompenserà
e vi benedirà. Figlioli, non dimenticate che la vostra vita passa come un fiorellino di primavera, che
oggi è meraviglioso, ma domani non se ne trova traccia. Per questo pregate in modo tale che la
vostra preghiera e il vostro abbandono diventino un indicatore di strada. Così la vostra
testimonianza non sarà soltanto un valore per voi attualmente, ma per tutta l’eternità. Grazie per
aver risposto alla mia chiamata».
25 aprile 1988: «Cari figli, Dio desidera farvi santi, perciò attraverso me vi invita all’abbandono
totale. La santa Messa sia per voi vita. Cercate di comprendere che la chiesa è la casa di Dio, il
luogo dove io vi riunisco e desidero mostrarvi la strada che conduce a Dio. Venite e pregate. Non
osservate gli altri e non criticateli. La vostra vita sia, invece, una testimonianza sulla strada della
santità. Le chiese sono degne di rispetto e consacrate, perché Dio, che si è fatto uomo, sta dentro di
esse giorno e notte. Perciò figlioli, credete, e pregate che il Padre vi accresca la fede, e poi chiedete
ciò che vi è necessario. Sono con voi e gioisco per la vostra conversione. Vi proteggo con il mio
manto materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
25 maggio 1988: «Cari figli, vi invito all’abbandono totale a Dio. Pregate, figlioli, perché Satana
non vi faccia agitare come rami al vento. Siate forti in Dio. Desidero che attraverso voi il mondo
intero conosca il Dio della gioia. Testimoniate con la vostra vita la gioia divina. Non siate
angosciati e preoccupati. Dio vi aiuterà e vi mostrerà la strada. Desidero che amiate tutti, buoni e
cattivi, con il mio amore. Soltanto così l’amore prenderà il sopravvento nel mondo. Figlioli, voi
siete miei: io vi amo e desidero che vi abbandoniate a me, perché io vi possa condurre a Dio.
Pregate incessantemente, cosicché Satana non possa trarre vantaggi da voi. Pregate, perché
comprendiate che siete miei. Vi benedico con la benedizione della gioia. Grazie per aver risposto
alla mia chiamata».
25 giugno 1988: «Cari figli, oggi vi invito all’amore, che è gradito e caro a Dio. Figlioli, l’amore
accetta tutto, tutto ciò che è duro e amaro, a motivo di Gesù che è amore. Perciò, cari figli, pregate
Dio che venga in vostro aiuto: ma non secondo i vostri desideri, bensì secondo il suo amore.
Abbandonatevi a Dio, perché Lui possa guarirvi, consolarvi e perdonarvi tutto ciò che in voi è di
impedimento sulla strada dell’amore. Così Dio potrà plasmare la vostra vita e voi crescerete
nell’amore. Glorificate Dio, figlioli, con l’inno alla carità (1Corinti 13,1-13), perché l’amore di Dio
possa crescere in voi, di giorno in giorno, fino alla pienezza. Grazie per aver risposto alla mia
chiamata».
25 luglio 1988: «Cari figli, oggi vi invito all’abbandono totale a Dio. Tutto ciò che fate e tutto ciò
che possedete datelo a Dio, affinché Lui possa regnare nella vostra vita come Re di tutto. Soltanto
così Dio potrà guidarvi, attraverso me, nella profondità della vita spirituale. Figlioli, non abbiate
paura, perché io sono con voi anche quando pensate che non esista via d’uscita e che Satana regni.
Io vi porto la pace, io sono la vostra Madre e la Regina della Pace. Vi benedico con la benedizione
della gioia, affinché Dio sia tutto per voi nella vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
25 agosto 1988: «Cari figli, oggi vi invito a gioire per la vita che Dio vi dà. Figlioli, rallegratevi in
Dio creatore, perché vi ha creati in maniera così meravigliosa. Pregate perché la vostra vita sia un
gioioso ringraziamento che scorre dal vostro cuore come un fiume di gioia. Figlioli, ringraziate
senza sosta per tutto ciò che possedete, per ogni piccolo dono che Dio vi fa. Così la benedizione
della gioia di Dio scenderà sempre sulla vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
25 settembre 1988: «Cari figli, vi invito tutti, senza distinzioni, al cammino della santità nella
vostra vita. Dio vi ha fatto il dono della santità. Pregate per poterlo conoscere meglio e così poter
testimoniare per Dio con la vostra vita. Cari figli, vi benedico e intercedo per voi presso Dio, perché
il vostro cammino e la vostra testimonianza siano completi e siano una gioia per Dio. Grazie per
aver risposto alla mi chiamata».
25 ottobre 1988: «Cari figli, il mio invito a vivere i messaggi che vi do è quotidiano. In modo
particolare, figlioli, vorrei avvicinarvi di più al Cuore di Gesù. Perciò, figlioli, oggi vi invito alla
preghiera indirizzata al mio caro Figlio Gesù, affinché tutti i vostri cuori siano suoi; e inoltre vi
invito a consacrarvi al mio Cuore Immacolato. Desidero che vi consacriate personalmente, come
famiglie e come parrocchie, in modo tale che tutto appartenga a Dio attraverso le mie mani. Perciò,
figlioli cari, pregate in modo da capire il valore di questi messaggi che io vi do. Non chiedo nulla
per me stessa, ma chiedo tutto per la salvezza delle vostre anime. Satana è forte e perciò, figlioli,
con la preghiera continua state vicini al mio Cuore materno. Grazie per aver risposto alla mia
chiamata».
25 novembre 1988: «Cari figli, vi invito alla preghiera affinché nella preghiera possiate incontrarvi
con Dio. Dio si offre e si dona a voi, ma da voi desidera che nella vostra libertà rispondiate alla sua
chiamata. Perciò, figlioli, durante la giornata trovate il tempo per poter pregare nella pace e
nell’umiltà e incontrarvi con Dio Creatore. Io sono con voi e intercedo per voi presso Dio. Perciò
vegliate affinché ogni incontro, nella preghiera, diventi la gioia di aver incontrato Dio. Grazie per
aver risposto alla mia chiamata».
25 dicembre 1988: «Cari figli, vi chiamo alla pace. Vivete la pace nel vostro cuore e nel vostro
ambiente, affinché tutti possano conoscere la pace che non viene da voi, ma da Dio. Figlioli, oggi è
un grande giorno: gioite con me, celebrate la nascita di Gesù con la mia pace, la pace con la quale
sono venuta come vostra Madre, Regina della Pace. Oggi vi do la mia benedizione speciale:
portatela a ogni creatura, affinché abbia la pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».