Le apparizioni di Medjugorje (dal 1981 a oggi)


Intervista a Marja Pavlovic: “Che nessuna sofferenza cada nel vuoto”

Marija: Io penso che dobbiamo essere più consapevoli e non lasciare che nessuna sofferenza cada nel vuoto, ma dobbiamo sfruttarla offrendola alla Madonna e a Dio, perché poi arriva anche la ricompensa e la grazia. Se una persona è sofferente, ad esempio non vede, ebbene mentre io posso vedere un fiore e gioirne, lei può solo toccarlo. Però se offre questa cosa potrà trovare nel suo cuore quella gioia che io ho vedendolo...

Padre Livio: Quindi la Madonna sa tutto di noi, vede ogni nostra sofferenza, ci segue dappertutto e veglia su di noi continuamente.

Marija: Sì e ci invita continuamente a offrire ogni nostra sofferenza e dolore senza dire "ho male qua, ho male là". Al contrario dobbiamo cercare di offrire con pazienza e con amore e tenere Gesù davanti a noi. Una volta la Madonna ci ha detto: "prendete in mano il crocifisso e guardatelo". Io a volte mi dico che, se quando ho una sofferenza, avessi il coraggio di prendere la croce e di guardarla, mi passerebbe subito.
Noi durante il momento dell'apparizione raccomandiamo sempre tutte le persone. (...) La Madonna ci mette tutti nel suo cuore grande. Io sono sicura che, quando un domani andremo in Paradiso, quando non ci sarà né dolore né pianto, capiremo il valore della sofferenza e rideremo. Ora siamo in questa valle di lacrime, come diciamo quando preghiamo, ma un domani, quando saremo in Paradiso, quando saremo come farfalle, senza tutti i dolori, allora rideremo e ringrazieremo perché attraverso queste sofferenze abbiamo conquistato un posto in Paradiso. Ecco io invito soprattutto i malati che non lascino nessuna sofferenza persa per niente, ma che tutto offrano a Dio, anche per le anime del purgatorio che hanno tanto bisogno e delle quali la Madonna ha anche detto che intercedono davanti a Dio per noi.

Tratto dal libro "La Madonna ci insegna a pregare"
intervista di p. Livio Fanzaga dai microfoni di Radio Maria a Marija Pavlovic, Editrice Shalom