Le apparizioni di Medjugorje (dal 1981 a oggi)


Dichiarazione del veggente Ivan Dragicevic

“Maria ci fa visita e parla qui ormai da oltre vent’anni. Lo fa servendosi di un gruppo di ragazzi che Lei ha formato a Medjugorje. Io ne faccio parte e sono felice che mi abbia scelto per essere uno strumento nelle mani sue e nelle mani di Dio.

Ma non pensiate che non mi sia mai chiesto perché abbia scelto proprio me; perché abbia scelto Marija, Mirjana, Vicka, Jakov e Ivanka…Perché ha scelto me?

Non lo so esattamente, è un suo disegno. A noi ha spiegato che ci voleva così, dei ragazzi normali, come dire: né migliori, né peggiori degli altri. Quello che è certo è che ci ha messo insieme Lei.

Ci siamo trovati lì per caso sul Monte delle apparizioni. Non ci frequentavamo neppure tutti, prima, fra di noi. Jakov aveva addirittura solo dieci anni: un bambinetto.

Sono felice che la Madonna mi abbia scelto perché mi ha cambiato la vita. Mi ha fatto vedere la vita con occhi nuovi. E’ questo mi fa sempre pensare: ma perché la Madonna non appare a tutti?

Un’altra risposta che non so dare. Io vorrei che apparisse a tutti…ma non è così. Perciò spetta a me dirvi che tutti noi dobbiamo essere molto contenti, perché la nostra Madre Celeste è con noi, ci è vicina, e vuole portarci sulla strada della pace; perché Lei vuole aiutarci a riconoscere i nostri sbagli; perché vuole puntare su quello che non abbiamo fatto e non facciamo bene, cioè sugli aspetti della nostra vita e del nostro carattere che dobbiamo cambiare.

Perché Lei ci vuole tutti santi. Come capite, c’è molto di cui essere contenti, anche se non la vediamo. Del resto nel Vangelo c’è scritto: Beati coloro che credono anche senza vedere. E anche la Madonna qui ha ripetuto parola per parola questo medesimo concetto. Io sono convinto che chi crede senza vedere sarà ricompensato a suo tempo di una beatitudine particolare.

Poi, però, se mi chiedete cosa provo io, devo confidarvi che questa presenza visibile, fisica di Maria è un grandissimo dono, una grandissima gioia. Lo è per me personalmente, per la mia vita, come per la mia famiglia. Credetemi, non è facile, non è semplice incontrare la Madonna ogni giorno, stare con Lei, parlarle, e poi dovere di nuovo tornare coi piedi per terra a vivere la vita quotidiana. E’ come se, ogni volta, dovessi accettare di nuovo questo mondo coi suoi confini limitati, accettare me stesso con tutti i miei limiti e miei peccati. Ma è qui che devo stare adesso, a santificarmi e a vivere bene la mia vita.

Ma essere con la Madonna significa essere in Paradiso, guardare ogni cosa alla luce del Paradiso, che non è accessibile all’orizzonte terrestre. Essere con la Madonna significa avere il cuore che ti scoppia di gioia, di una gioia che non pensavi di poter provare.

Una grande gioia, ma al tempo stesso, una grande responsabilità. Io so perfettamente che se il Signore mi ha dato tanto, tanto mi richiederà. E io spero di servirlo bene.”

Tratto dal libro "Maria, alba del Terzo Millennio" - Ed. Ares
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