Testimonianze da Medjugorje


La mia testimonianza (Cristian)

Ciao è finalmente arrivato il momento che anch’io dia la mia testimonianza su Medjugorje.
Io non conoscevo Medjugorje, non ne avevo mai sentito parlare. Un giorno un mio amico mi disse di essere preoccupato per i fatti che stavano accadendo nel mondo, anche perché la Madonna aveva preannunciato tutto. Mi feci raccontare, e fu così che scoprii Medjugorje. Mi informai, lessi numerosi libri, rastrellai i siti internet…venivo a conoscenza di tutto ciò che riguarda la Regina della Pace, e nel frattempo cresceva in me l’amore per Maria. Ho affidato tutto a Lei…e soprattutto un giorno le ho fatto anche una promessa. Diciamo un voto, e io, per mantenerlo, sarei dovuto andare a trovarla a Medjugorje.
La prima volta mi sono lasciato scappare l’occasione, ma alla seconda ho subito prenotato e sono partito. Il mio pellegrinaggio è recente, è stato a fine luglio del 2006.
Il viaggio da Piacenza è durato dalle 4 del mattino alle 20 di sera, ben 16 ore! Ma sul pullman, sulla nave, e poi ancora sul pullman aumentava di ora in ora l’emozione!
Sentivo di avvicinarmi sempre più alla dimora preferita di Maria, quel paesino di cui sapevo ormai tutto ma che era solo nella mia mente.
Ricordo ancora il momento in cui ho intravisto la chiesa dal finestrino: “ci siamo!!”.
Io ho alloggiato in una pensione che si trova nel parco dietro alla chiesa, dalla mia finestra si vedevano i due campanili, il Krizevac, e il tramonto dietro la statua del Cristo risorto.

Devo dire che quei tre giorni sono stati una vera prova fisica. Le ore di sonno sono state davvero ridotte. Alla mattina ci si svegliava un giorno alle 5 per andare sul Podbrdo, e il giorno dopo per la via crucis sul Krizevac.
Purtroppo non ho potuto assistere a nessuna apparizione e nemmeno a nessun incontro coi veggenti. In quei giorni Vicka era ammalata, come le capita spesso per offrire le sue sofferenze, e Ivan invece avrebbe incontrato i pellegrini solo il giorno che noi tornavamo a casa.

Beh che dire, l’aria che si respira a Medjugorje è santa. Non so come spiegare, uno magari crede di andare in pellegrinaggio per vedere qualche luogo tipico in cui è avvenuto qualcosa di importante, per parlare coi veggenti e sentire le loro parole in prima persona.
A Medjugorje, sapete, non c’è proprio niente da vedere o da fotografare. A Medjugorje c’è molto di più. A Medjugorje ti viene veramente la voglia di pregare, di andare a messa, di stare in silenzio a parlare con Maria e con Gesù. La cosa che colpisce è la fede che leggi nei cuori dei tuoi compagni di viaggio, e in tutti i fedeli che ti stanno intorno.
Ti rendi conto che è davvero bello passeggiare e vedere ovunque gente in ginocchio davanti a una statua della Madonna, e non persone anziane, che magari non si vergognano come i giovani. Ma tanti ragazzi che mostrano con orgoglio il loro rosario stretto tra le dita! Quando sei là pensi che è così che dovrebbe essere dappertutto. Nessuno si fa problemi a inginocchiarsi, durante la messa, anche se non sta su una panca..
Anche il fatto di andare a messa più volte in un giorno è molto sentito. Ricordo che in italiano o in croato che fosse, quando era ora tutti correvano in chiesa, e anche fuori andava bene.
Un’altra cosa molto bella è la riflessione che ti viene spontanea quando sei là. Personalmente la mia mente viaggiava e pensavo al fatto che mentre io ero lì, magari a duecento metri da me c’era Vicka che stava parlando con la Madonna! È una cosa che spiegarla a parole non rende, ma in ogni caso senti che la Gospa è lì. La Madonna è lì!

Una cosa che vi devo raccontare è una testimonianza molto forte.
Erano le 19 e stavo seduto sulle panche fuori dalla chiesa aspettando che iniziasse la messa. Durante il rosario il sole era ancora abbastanza alto sopra l’orizzonte, ma vedevo che molta gente si girava indietro indicando con le mani, e io leggevo nei loro occhi qualcosa di strano. Come di un’espressione sorpresa e incredula. Allora anch’io mi sono voltato, ma non vedevo niente. Pensavo che guardassero la forma di qualche nuvola, ma non capivo quale, e io non ne vedevo, a dire il vero. Così ho lasciato perdere..poi però gruppetti di persone si alzavano in piedi, chiamavano gli altri e tutti guardavano là verso il tramonto. Qualcuno addirittura piangeva dall’emozione e si portava le mani sulla bocca dicendo “oh mamma mia!”.
Allora mi sono girato ancora, con gli occhiali guardavo il sole ma non vedevo niente di strano. Ho deciso di fare l’ultimo tentativo, ho tolto gli occhiali e ho guardato il sole.
Beh, lì mi sono accorto. Guardavo il sole a occhio nudo ma non sentivo nessun fastidio, anzi vedevo il sole ben definito nel suo contorno. Poi sono comparsi dei piccoli raggi e il sole ha iniziato a girare come un’elica, prima in un senso e poi nell’altro, e quando cambiava senso di rotazione si sentiva il “oooooooooohhhhh” della gente, a segno che vedevano la stessa cosa. Ha continuato così per un po’, e nel frattempo non lo vedevo più fisso là in alto, ma tremolante, sembrava che vibrasse su e giù, anche se non si spostava che di poco.
Quando sono tornato alla pensione ne ho parlato alla signora che la gestisce e le ho detto
- mi scusi, oggi ho visto qualcosa di strano nel sole ma non so se era una mia illusione.. -
non mi ha lasciato finire che mi ha detto
- l’hai visto ruotare su se stesso e tremare? –
- sì!
- Cher ora era? – mi chiede
- Quasi le 19 perché?
Sorridendo mi ha spiegato che verso le 18:40 Vicka ha l’apparizione quotidiana, e sono frequenti questi fenomeni.

Cara Mamma, mi hai dato anche un segno che non scorderò mai, come ringraziarti?

Un ultima cosa, durante il viaggio di ritorno, in mezzo all’Adriatico, ero sul terrazzone della nave che ripensavo a tutto quanto, e ad un certo punto ho detto “Maria mi vuoi bene? Sei contenta che sono venuto a trovarti?”
Subito ragazzi, non sto scherzando, ho visto una stella cadente nel cielo…che dire? La Madonna perde neanche per un secondo per ricordarci quanto ci ama!

Cristian