Testimonianze da Medjugorje


La testimonianza di Anna

Voglio dividere con voi le meraviglie del mio primo pellegrinaggio a Medjugorje.
Dunque, era l'anno 2000, anno del Giubileo, e siccome la mia parrocchia non organizzava niente per celebrare questo importante evento, io decisi di festeggiarlo con un pellegrinaggio e scelsi di andare a Medjugorje dove non ero mai stata ma di cui avevo sentito tanto parlare.
Chiesi a mio marito (che si dichiara agnostico) se voleva accompagnarmi ma disse di no, chiesi alle mie due figlie e tutte e due dissero di no. Decisi quindi che sarei andata da sola.
Ero gia' sul punto di prenotare quando mia figlia Valentina (sposata da 2 anni e a quel tempo ancora senza figli e che non metteva piede in chiesa da 15 anni!!) ha un ripensamento e mi telefona dicendomi che non posso andare da sola, che là c'era stata la guerra e poteva essere ancora pericoloso. Mi avrebbe quindi accompagnato lei....pero'....non sarebbe venuta in chiesa con me, ma sarebbe stata fuori a prendere il sole e a leggere i suoi libri.
Io le dissi che andava bene e che ero felicissima che mi accompagnasse. In cuor mio già ringraziavo la Madonna per quello che già consideravo un miracolo.
La mia speranza era di farle incontrare Padre Jozo di cui avevo sentito parlare tanto bene e che sapevo era considerato un santo sacerdote.

Partiamo quindi il 12 settembre 2000. Era un giovedì. Arriviamo a Spalato alle 8 di sera e da li' altre 3 ore di pullman per arrivare a Medjugorje. Sul pullman si dice il rosario e poi ci fan sentire una cassetta su Medjugorje e mia figlia....bolle e comincia a pentirsi di avermi accompagnato.
Arriviamo a Medjugorje a mezzanotte passata e lì c'è la nostra guida ad attenderci e a dirci il programma per il giorno seguente: S. Messa alle 10 e poi il pomeriggio da Padre Jozo a Siroki Brijeg. Da notare che di solito P. Jozo riceve i pellegrini inglesi (io abito a Londra ed ero la' con un pellegrinaggio inglese) il martedi' ma quella volta l'incontro era stato spostato al venerdì.
La mia prima reazione è di delusione. So che è ancora troppo presto per Valentina per accettare di venire in chiesa con me e anche di venire da Padre Jozo. Mi rassegno.
Il giorno dopo vado alla Messa e lei sta fuori come mi aveva detto. Quello che io non sapevo era che mentre io ero alla messa, un signore italiano le aveva dato lo scapolare della Madonna. Non che lei sapesse di cosa si trattava; lo aveva appena guardato e messo in tasca. La Madonna pero' era gia' al lavoro!!!
Intanto si avvicina l'ora di andare da P.Jozo e le chiedo ancora se vuole venire. Prima dice di no, poi ci ripensa e dice che si, vuol venire a fare una gita e vedere anche i posti in cui è passata la guerra. Io non credo alle mie orecchie.
Arriviamo in ritardo a Siroki Brijeg e P.Jozo sta gia' parlando. Per miracolo troviamo un posto a sedere quasi in fondo alla chiesa. Ad un certo punto mia figlia comincia a piangere e non poche lacrime ma un diluvio e non riesce a trattenersi. Le chiedo cosa ha ma mi dice soltanto che non lo sa ma che non le riesce a smettere. Continua così a piangere per tutto il discorso di P. Jozo e anche per tutto il viaggio di ritorno. Arrivate a Medjugorje mi dice semplicemente: “Vado a confessarmi”. E così è stato! Son rimasta di stucco. Impossibile descrivere quello che ho provato io in quel momento. La mia gioia e la mia gratitudine erano incontenibili.
Da quel giorno è venuta sempre con me, in chiesa, sul Podbrdo, sul Krizevac ecc.

Ma la sorpresa più grossa l'ho avuta al momento di fare le valigie per tornare a casa. Valentina a un certo punto mi dice: "Mamma, questo lo lascio" e tira fuori dalla tasca lo scapolare. Io che non sapevo di cosa parlasse perche' non mi aveva mai detto niente durante tutta la settimana, le chiedo di farmi vedere di cosa si tratta. Lo guardo e le dico che è lo scapolare della Madonna e quindi di portarlo con sè a Londra; lo poteva comunque tenere in casa anche se non avesse voluto indossarlo. Lei lo riprende, lo guarda per bene - perche' non gli aveva dato neanche uno sguardo in tutta la settimana - e lancia un urlo.
Le chiedo cosa c'è che non va e lei mi dice: “Mamma, questo è il cuore trafitto che ho visto accanto al sole che girava! Non ti avevo detto niente perchè credevo di avere le allucinazioni e pensavo che tu non mi avresti creduto e mi avresti preso per pazza".
Siamo scoppiate a piangere tutte e due. Io non sapevo neanche che avesse visto il sole girare e tantomeno che avesse visto il SS.Cuore di Maria accanto ad esso. Se ci penso piango ancora.

Io prima di partire avevo detto alla Madonna che non mi interessava vedere nessuno dei segni che tutti dicevano che si vedono a Medjugorje, io avrei creduto che le apparizioni erano vere se Lei avesse riportato mia figlia alla fede e Lei lo ha fatto SUBITO il primo giorno del nostro pellegrinaggio.
Da allora per me Medjugorje è un qualcosa di speciale e il mio grazie e la mia lode a Gesù e Maria non saranno mai abbastanza per ricompensarLi del grande dono che mi han fatto nel riportare mia figlia in seno alla Chiesa.
Ma la storia non finisce qui. Infatti nel nostro gruppo c'erano un'altra signora con la figlia, Marie, e Valentina ha subito legato con Marie e sono diventate amiche. Marie era ed è una ragazza molto religiosa e a quel tempo frequentava un gruppo di preghiera che si riuniva proprio nella parrocchia di mia figlia!
Marie non abitava lì vicino ma andava a quel gruppo di preghiera perchè era vicino al suo posto di lavoro. Adesso con quante parrocchie e quanti gruppi di preghiera ci sono a Londra, io credo che solo la Madonna poteva far si che Valentina incontrasse una ragazza che andava al gruppo nella sua parrocchia! Questo ha fatto si che mia figlia, una volta tornata a Londra, abbia cominciato ad andare anche lei a questo gruppo, a dire il rosario e a pregare regolarmente e questo l'ha aiutata a rafforzarsi nella fede.
Ma non solo; Marie conosceva pure un' infermiera che ha uno studio dove, con il supporto di un medico cattolico, insegna il metodo Creighton che è un metodo di pianificazione familiare approvato dalla Chiesa. Quando già i dottori facevano pressione su mia figlia perchè usasse la fertilizzazione in vitro (che lei non voleva a nessun costo), dopo essere andata da questa infermiera, aver rifatto tutti gli esami e seguito questo metodo, nel giro di 3 mesi era incinta. Quindi il suo e il mio pellegrinaggio a Medjugorje sono stati un susseguirsi di un miracolo dopo l'altro.
Solo la Gospa poteva aver pensato a tutto e in maniera cosi' perfetta! Grazie Madre dolcissima!

Anna Giacomina