Le apparizioni di Medjugorje (dal 1981 a oggi)


Le vostre testimonianze

Sono qui elencate le testimonianze inviate dai lettori che si sono recati una o più volte a Medjugorje.
Sono in ordine cronologico e per ognuna viene indicato l'autore.

Vuoi inviare la tua testimonianza? Puoi inviarla CLICCANDO QUI.

Inviato: 21/11/2009 - 18:45:20torna su


Inviato: 21/11/2009 - 18:45:16michele falonetorna su

per me la maadonna di medjugorje è sacra ed è aanche bellissima!


Inviato: 11/11/2009 - 16:12:44SALVATOREtorna su

"Il giorno due luglio di quest'anno mi reco
con il nostro gruppo sul Monte Podbrdo "La Collina delle Apparizioni" dove alle ore nove del mattino la Regina della Pace si presenterà alla veggente Mirjana che ha l'Apparizione ogni due del mese alla Croce Blu.
Ci saranno ad attendere l'Apparizione tra le ventimila e venticinquemila persone.
All'incirca alle nove e trenta alla fine dell'Apparizione un fiume di persone scende dal Monte per ritornare a casa. In questo momento l'amico Salvatore trova uno zainetto, immediatamente a gran voce comunica alle persone intorno di avere trovato questo zainetto ma la calca di persone è così alta che il suo appello resta inascoltato. A questo punto facciamo ritorno alla nostra pensione dove apriamo lo zainetto e troviamo un portafoglio con all'interno la carta d'identità, il bancomat e la patente di guida.
Riusciamo a trovare un numero di cellulare e proviamo per molte volte a contattare questa ragazza che si chiama Vita ed è di Roma.
A questo punto dopo molti tentativi il cellulare risulta spento e dopo scopriremo che il telefonino era all'interno dello zainetto.
Con un po' di sconforto per non riuscire a contattare questa ragazza apro una tasca laterale dello zainetto dove trovo una chiave di una camera la numero 136 e il nome della pensione è" MIRACOLO".
Io, Salvatore e Daniela, prendiamo subito un taxi per farci portare alla pensione.
Appena arrivati troviamo all'esterno seduti all'ombra delle persone che stavano pregando, in punta di piedi ci avviciniamo e domandiamo ad una persona se per caso conosceva una ragazza di nome Vita e di risposta abbiamo ricevuto un sì, Salvatore alzando in alto lo zainetto dice di averlo trovato e se era di qualcuno dei presenti.
Dopo qualche secondo di silenzio irreale, le persone del gruppo si sono messe a piangere, erano amici e parenti di Vita e stavano pregando la Madonna per far ritrovare lo zainetto, anche perché il giorno dopo sarebbero dovuti ripartire per Roma e Vita senza la carta d'identità non sarebbe potuta partire.
Ci hanno fatto una festa da brivido con baci e abbracci anche da parte di Vita che non riusciva a credere che con migliaia di persone sul Monte quella mattina qualche angelo avrebbe ritrovato lo zainetto.

Concludendo questa storia terminata con un lieto fine, posso dire che una ragazza di Roma, di nome Vita ospite in una pensione chiamata "miracolo", perde il suo zaino, lo trovano due uomini di nome "Salvatore", si è tratto di una coincidenza? O di un……intervento dal Cielo?.


Inviato: 11/11/2009 - 16:06:05torna su


Inviato: 11/11/2009 - 16:05:57SALVATOREtorna su

Mi chiamo Salvatore,
sono nato e residente a Trieste, scrivo questa mia lettera per rendere grazie a Maria Santissima “Regina della Pace di Medjugorje” per avermi “chiamato” a riscoprirLa e a riportarmi al Sacro Cuore di Gesù.

Il giorno 20 giugno di quest'anno leggendo come di consueto il giornale di Trieste “Il Piccolo”, ho letto l’annuncio di un pellegrinaggio a Medjugorje, Immediatamente ho telefonato agli organizzatori Elena e Salvatore per prenotarmi, grazie a Dio c’erano ancora pochi posti disponibili.

Il primo giorno di viaggio verso Medjugorje tra la recita del Santo Rosario, visione dei filmati dei veggenti, della catechesi di fra J.
Zovko è nato spontaneamente un cristiano dialogo tra i 50 pellegrini tutti in attesa di arrivare al più presto a Medjugorje.

Per me sono stati cinque giorni pieni di luce spirituale che dona grazia e serenità all’anima e corpo. Ho avvertito l’abbraccio di Maria e di Suo Figlio fin dal primo giorno lungo la salita Krizevac e la recita corale della "Via Crucis", l'erta è stata affrontata con ardore da tutti noi.

Suggestiva la salita al Podbrdo, "Collina delle Apparizioni" con la Recita del Rosario lungo il percorso. Raggiunta la vetta e inginocchiatomi sotto la statua della Regina della Pace, dopo averLa ammirata, ho chiuso gli occhi cominciando a pregare con una forza indescrivibile tanto da farmi piangere di gioia e felicità.

Confesso che sono partito come un “secchio” vuoto consapevole di non portare neanche una goccia d’acqua alla Regina del Cielo, al ritorno mi sono trovato con il “secchio pieno d’acqua pura”
Mi chiamo Salvatore,
sono nato e residente a Trieste, scrivo questa mia lettera per rendere grazie a Maria Santissima “Regina della Pace di Medjugorje” per avermi “chiamato” a riscoprirLa e a riportarmi al Sacro Cuore di Gesù.

Il giorno 20 giugno di quest'anno leggendo come di consueto il giornale di Trieste “Il Piccolo”, ho letto l’annuncio di un pellegrinaggio a Medjugorje, Immediatamente ho telefonato agli organizzatori Elena e Salvatore per prenotarmi, grazie a Dio c’erano ancora pochi posti disponibili.

Il primo giorno di viaggio verso Medjugorje tra la recita del Santo Rosario, visione dei filmati dei veggenti, della catechesi di fra J.
Zovko è nato spontaneamente un cristiano dialogo tra i 50 pellegrini tutti in attesa di arrivare al più presto a Medjugorje.

Per me sono stati cinque giorni pieni di luce spirituale che dona grazia e serenità all’anima e corpo. Ho avvertito l’abbraccio di Maria e di Suo Figlio fin dal primo giorno lungo la salita Krizevac e la recita corale della "Via Crucis", l'erta è stata affrontata con ardore da tutti noi.

Suggestiva la salita al Podbrdo, "Collina delle Apparizioni" con la Recita del Rosario lungo il percorso. Raggiunta la vetta e inginocchiatomi sotto la statua della Regina della Pace, dopo averLa ammirata, ho chiuso gli occhi cominciando a pregare con una forza indescrivibile tanto da farmi piangere di gioia e felicità.

Confesso che sono partito come un “secchio” vuoto consapevole di non portare neanche una goccia d’acqua alla Regina del Cielo, al ritorno mi sono trovato con il “secchio pieno d’acqua pura”
Mi chiamo Salvatore,
sono nato e residente a Trieste, scrivo questa mia lettera per rendere grazie a Maria Santissima “Regina della Pace di Medjugorje” per avermi “chiamato” a riscoprirLa e a riportarmi al Sacro Cuore di Gesù.

Il giorno 20 giugno di quest'anno leggendo come di consueto il giornale di Trieste “Il Piccolo”, ho letto l’annuncio di un pellegrinaggio a Medjugorje, Immediatamente ho telefonato agli organizzatori Elena e Salvatore per prenotarmi, grazie a Dio c’erano ancora pochi posti disponibili.

Il primo giorno di viaggio verso Medjugorje tra la recita del Santo Rosario, visione dei filmati dei veggenti, della catechesi di fra J.
Zovko è nato spontaneamente un cristiano dialogo tra i 50 pellegrini tutti in attesa di arrivare al più presto a Medjugorje.

Per me sono stati cinque giorni pieni di luce spirituale che dona grazia e serenità all’anima e corpo. Ho avvertito l’abbraccio di Maria e di Suo Figlio fin dal primo giorno lungo la salita Krizevac e la recita corale della "Via Crucis", l'erta è stata affrontata con ardore da tutti noi.

Suggestiva la salita al Podbrdo, "Collina delle Apparizioni" con la Recita del Rosario lungo il percorso. Raggiunta la vetta e inginocchiatomi sotto la statua della Regina della Pace, dopo averLa ammirata, ho chiuso gli occhi cominciando a pregare con una forza indescrivibile tanto da farmi piangere di gioia e felicità.

Confesso che sono partito come un “secchio” vuoto consapevole di non portare neanche una goccia d’acqua alla Regina del Cielo, al ritorno mi sono trovato con il “secchio pieno d’acqua pura”


Inviato: 05/11/2009 - 10:56:08torna su


Inviato: 05/11/2009 - 10:56:07katia 72torna su

mi recai il 9 ottobre 2009,viaggio lungo da Palermo a Medjugorje, ma per me è stato corto e bello non sentivo nè stanchezza nè fatica, ma tanta energia.Due soli giorni di permanenza ma con tanta emozione e bellezza interiore che non so descrivere, io penso che non si può descrivere a parole umane quello che la Madonnna trasmette in ogni cuore, io ho definito Medjugorje il PARADISO TERRENO, perchè oltre la Madonna c'è Gesù, io vorrei invitare tutti gli uomini del mondo a fare un viaggio a Medjugorje, non costa tanto anche di soli due giorni e sono convinta che tutti ritornerebbero con una forza interiore e un'amore dentro che non potrebbero comportarsi più male, perchè si cambia si conosce un'amore diverso indescrivibile, perchè non è della terra e del paradiso che è meraviglioso, io griderei al mondo intero "Aprite il cuore alla Madonna e a Gesù" è meraviglioso vivere con loro il quotidiano, un senso alla vita terrena ed eterna. La mia Madonnina di Medjugorje vive con me io non ho parole per ringraziarla per quello che mi ha dato a Medjugorje e quello che mi continua a dare tutti i giorni CREDETEMI grandi e piccoli uomini E' MERAVIGLIOSO vivere: Non voglio dilungarmi troppo ma invito tutti quelli che leggono questo messaggio di andare a Medjugorje perchè Gesù e la Madonnina ci aspetta, togliete un euro al giorno o più che potete fate economia su internet trovata i tour che organizzano a prezzi ridotti e partite anche soli come ho fatto io, e poi se volete scrivetemi e raccontatemi se avevo ragione. A dimenticavo! non andate per chiedere "Miracoli e grazie " no, ma solo per ringraziare la madonna che anche oggi siamo qui nella terra, la madonna legge i nostri cuori lei ci conosce uno ad uno non si può fare o dire niente che Lei non sappia. La mia e-mail katia.randazzo.71@alice.it
Grazie per aver letto il mio messaggio.


Inviato: 22/10/2009 - 13:35:41Veronikatorna su

Non ci sono parole adatte a descrivere quello che ho provato. Sono una persona nuova, guardo il mondo con altri occhi e ora non ho più paura delle difficoltà della vita. Mi sento protetta dalla mia Mamma che è lassù, che prega per me e mi ama tanto... A Medjugorie lo senti il suo amore. Quando sono arrivata in cima al Monte della Croce, mi sono seduta su un sasso e sentivo che l'aria che mi scompigliava i capelli, era Lei che mi accarezzava... Mi chiedo ancora perchè ho aspettato tanto ad andare lì...


Inviato: 20/10/2009 - 21:20:13torna su


Inviato: 20/10/2009 - 21:20:12mariotorna su

è bellissimo, si sente la presenza della mamma celeste
e sono convinto che ci abbraccia tutti mentre dormiamo


Inviato: 15/10/2009 - 16:23:29torna su


Inviato: 15/10/2009 - 16:23:27lauratorna su

Io sono stata 4 volte a Medjugorje.L'ultima è stata a fine agosto 2009.
Consiglio a tutti un viaggio nel paese dove il Cielo si è abbassato tanto da toccare la nostra povera terra poichè il buon Dio ha deciso di mandare la Madre a richiamare i suoi figli, ad uno ad uno, incessantemente ormai da 28 anni!
Non posso spiegare ciò che si sente là, posso solo dire che pochissime persone tornano a casa così come sono partite...
In tutti nasce una gioia nuova, che commuove, che fa capire in modo profondo e toccantre che siamo AMATI, amati moltissimo, seguiti, cercati dal nostro Dio che ci vuole tutti felici accanto a Sè. Anche le croci, inevitabili nella vita di ognuno di noi, a Medjugorje diventano più leggere, si diventa perfino felici di portarle, per amore di Gesù e di Maria...Grazie Medjugorje, grazie Maria per avermi chiamata là!


Inviato: 29/09/2009 - 14:49:45torna su


Inviato: 29/09/2009 - 14:49:43pippo72torna su

Credo che M. sia tutto vero poichè a me capita di "vivere" nel concreto M. e molte volte i messaggi mi toccano da vicino il 2 sett 2009 io ad esempio avevo vissuto in quei giorni un' accusa gratuita e senza fondamento dunque un' ingiustizia palese e per questo tante altre coincidenze "strane" che credo a M per screditare i veggenti qualcuno dice sfruttino ciò per busisness a me non tutti stanno simpatici così apelle diciamo ma penso che siano uomini e possano anche loro come mè fare i loro errori non sono preservati ed anzi questo li rende talmente umani che penso che la santità di vita sia aportata di tutti e non per pochi eletti che bello sapere che questi non sono ne migliori ne peggiori di mè forse tra loro qualcuno meglio c'è es Marja a me piace molto ma anche Miriana mi è simpatica anche se penso che possa sembrare in primo momento tutt'altro.....Insomma la madonna ha scelto loro e questo va rispettato certo che allorchè saremo in Paradiso ne chiederemo conto anche se allora non ci sarà più bisogno poichè tutti saremo veggenti e vedremo non solo Maria di Nazareth ma Gesù Dio e tutti gli altri io mi accontento apparentemente e per gli stolti di poco ma dato cxhe il cuore non inganna sò che questo è tanto.-


Inviato: 13/09/2009 - 22:49:23Lina Gigliotorna su

Sono ritornata ieri da Medugorie ove mi sono recata per l'undicesima volta. Perchè ritorno ogni anno a Medugorie? Perchè lì si respira persino nell'aria l'amore e la misericordia di Dio. Si ritorna carichi spiritualmente, rinnovati nella grazia, nello spirito di preghiera e di pace....Maria ti abbraccia veramente come Madre e ti porta da Gesù....presente fortemente su quel monte della Croce....via crucis che purifica e annulla le barriere nel tuo cuore...via crucis che ti porta in quel confessionale....ove liberi la tua anima dal peccato, per tornare creatura nuova....La presenza di Maria è viva, e non è necessario vederla con i ns. occhi....si avverte nel cuore.....ho ricevuto sempre tanto in questo luogo....sin dal primo anno nel 1999, tutto fu sconvolgente per me....sconvolgente sentire come un cuore triste e affranto come era il mio in quel momento, fosse fasciato con il balsamo dell'amore di Gesù, durante l'adorazione Eucaristica....ho sentito la pace e la tristezza si è trasformata in una gioia immensa. è sconvolgente apprendere che Maria parla al cuore e ti indica la strada....insegnandoti a pregare....è sconvolgente scoprire quanta è grande la misericordia di Gesù.....che non ti condanna anche quando sbagli.....ma ti perdona...è bello sentire che, se si abbandona tutta la vita nelle mani di Dio...anche nei momenti difficili si smette di disperare...ma si trova la forza di affrontarli....le Croci fanno parte della ns vita umana....solo con Gesù si riescono a portarle....Ringrazio Maria per questa ennesima chiamata a Medugorie....per quello che ha fatto per me e per quello che farà in futuro. Viva Maria...Lina


Inviato: 02/04/2007 - 00:00:00Stefaniatorna su

Ciao
desidero, nella giornata di oggi, in cui ricorre il secondo anniversario della nascita al Cielo del nostro amatissimo Giovanni Paolo II, testimoniare la mia esperienza, ritornando con la memoria a due anni fa quando la mia vita di cristiana subì un forte cambiamento.
Nei giorni che precedettero e seguirono la morte del caro Papa, provai un fortissimo dolore come, credo, moltissime altre persone. In televisione si vedevano continuamente filmati e trasmissioni che lo riguardavano. Ero costernata, incredula e afflitta: non potevo pensare che quel Papa, che ci aveva accompagnato per oltre 26 anni, dovesse andarsene definitivamente.
Il senso di perdita era insopportabile. Eppure non era la prima volta che vivevo un lutto, vent’anni prima avevo perso mio padre e ancora non avevo del tutto superato quel dolore (anzi, esattamente un mese prima, nel 20° anniversario della sua morte, avevo rivissuto tutto il dolore insopportabile della sua scomparsa).
Ebbene, la prima grazia da me ricevuta (in connessione con la morte Dell’amato Papa) è stata la definitiva rassegnazione e, diciamo, accettazione di quel dolorosissimo lutto famigliare. Improvvisamente, il dolore per la perdita di GPII era come se avesse cicatrizzato tutte le altre mie ferite in un colpo solo.
Quel nuovo dolore veniva anche da un senso di rimpianto per non aver mai cercato, mentre era in vita, di incontrarlo. Di questo non mi davo pace.
Non appena seppi che la mia parrocchia aveva organizzato un pellegrinaggio a Roma per dare l’ultimo saluto alla Cara salma esposta in S. Pietro, non esitai un attimo e mi iscrissi (pur sapendo che probabilmente avremmo dovuto affrontare ore e ore di coda solo per vederlo pochi secondi). Nel momento dell'iscrizione sentii un senso di liberazione e pensai: caro Papa, anche se in ritardo, sto per arrivare, ti darò l'ultimo saluto.
Arrivati a Roma, devo dire che fummo graziati rispetto a molti altri, perchè in poco più di 2 ore riuscimmo ad entrare in S. Pietro e a congedare il Carissimo papa Wojtyla.
La sensazione vissuta in quelle due ore e mezza di fila fu fantastica: provai per la prima volta cosa significhi la comunione con gli altri.
Stare in mezzo ad altre persone che diligentemente, pazientemente e serenamente (chi cantando, chi col rosario in mano o pregando in silenzio) affrontavano un duro cammino spinte dallo stesso obiettivo, cioè salutare un’ultima volta il Vicario di Gesù Cristo in terra, fu qualcosa di toccante e indescrivibile a parole. Poi finalmente entrai in S. Pietro e lo vidi, là sdraiato così immobile, così irreale e così diverso da come l’avevamo sempre visto... piansi, piansi, piansi lacrime di tristezza e di liberazione.
Appena uscita, comprai nel primo chiosco fuori dalla Basilica una corona del Rosario (non ne avevo mai avuta una) e da là cominciai a vedere le cose con occhi nuovi (seconda grazia).
Fino a quel momento ero stata una cristiana praticante più per un senso del dovere che non per profonda convinzione e desiderio. Avevo l’abitudine di andare a Messa alla Domenica, ma una volta uscita non mi sforzavo di mettere in pratica le parole del Vangelo nella vita di tutti i giorni, la preghiera era per me abbastanza rara (pensavo servisse solo per chiedere qualcosa nei momenti di bisogno), confessione e comunione due-tre volte l’anno. Diciamo che ero stata, fino a quel momento, una cristiana inconsapevole del prezioso dono che avevo ricevuto col Battesimo e con gli altri sacramenti e nell’aver avuto un’educazione cattolica; soprattutto ero ignara dell’amore che Dio ha per tutti noi.
Il mese di maggio 2005 ripresi a partecipare al rosario quotidiano (non ci andavo più da quando ero ragazzina). Contemporaneamente, nei mesi successevi, si intensificava in me l’interesse per Medjugorje (terza grazia)... volevo saperne di più su quel Mistero e pian piano quell’interesse si trasformava nel desiderio di compiere un pellegrinaggio nell’Oasi di Pace dell’Erzegovina (non sapevo ancora che tali sensazioni fossero una chiamata). Finalmente in agosto 2006 riuscii a concretizzare il mio desiderio e mi recai a Medjugorje. Anche in quell’occasione, al momento dell’iscrizione al pellegrinaggio, provai un forte senso di liberazione e di pace. Seppi che è la sensazione comune che si prova quando si dà seguito da una Chiamata!
Quello che provai là corrisponde a ciò che molti pellegrini hanno raccontato più volte: un senso di pace indescrivibile, di protezione, si avverte la presenza molto intensa della Madonna che là è viva più che mai perchè, tramite i veggenti, si manifesta a tutti noi e trasmette i suoi messaggi per educarci a mettere in pratica gli insegnamenti del Figlio. Sono tornata definitivamente trasformata: quel cambiamento, iniziato grazie all’amato Giovanni Paolo II, a Medjugorje ha trovato la sua definitiva realizzazione.
Là ho ricevuto varie grazie: una Fede ancora più profonda e sempre più consapevole, la gioia della preghiera, della Confessione frequente e della Comunione, il desiderio di partecipare alla S. Messa quotidiana, la pratica del digiuno.
Là ho avvertito la bellezza del Bene e, purtroppo, anche quanto sia forte il male. Nel tempo ho imparato a non spaventarmi, perchè adesso so che Gesù ci aiuta e ci dona tutti gli strumenti necessari (preghiera, eucarestia, bibbia, digiuno, confessione) per vincere. Nel frattempo sono tornata a Medjugorje una seconda volta (quando si torna a casa è frequente provare una nostalgia fortissima per quell’oasi di pace e sentire il desiderio di portare in pellegrinaggio amici e parenti che ancora non ci sono stati).
A Medjugorje ho capito l’importanza della missione che da più di 25 anni la Madonna sta pazientemente compiendo allo scopo di risvegliarci e di aiutarci a rimettere Dio al centro delle nostre vite; ma soprattutto, ho finalmente preso coscienza dell’Amore grande, insostituibile e irrinunciabile che Gesù ha per tutti noi.
Ringrazio il Signore per i preziosissimi doni che mi ha gratuitamente offerto.

Stefania


Inviato: 03/02/2007 - 00:00:00Cristiantorna su

Ciao è finalmente arrivato il momento che anch’io dia la mia testimonianza su Medjugorje.
Io non conoscevo Medjugorje, non ne avevo mai sentito parlare. Un giorno un mio amico mi disse di essere preoccupato per i fatti che stavano accadendo nel mondo, anche perché la Madonna aveva preannunciato tutto. Mi feci raccontare, e fu così che scoprii Medjugorje. Mi informai, lessi numerosi libri, rastrellai i siti internet…venivo a conoscenza di tutto ciò che riguarda la Regina della Pace, e nel frattempo cresceva in me l’amore per Maria. Ho affidato tutto a Lei…e soprattutto un giorno le ho fatto anche una promessa. Diciamo un voto, e io, per mantenerlo, sarei dovuto andare a trovarla a Medjugorje.
La prima volta mi sono lasciato scappare l’occasione, ma alla seconda ho subito prenotato e sono partito. Il mio pellegrinaggio è recente, è stato a fine luglio del 2006.
Il viaggio da Piacenza è durato dalle 4 del mattino alle 20 di sera, ben 16 ore! Ma sul pullman, sulla nave, e poi ancora sul pullman aumentava di ora in ora l’emozione!
Sentivo di avvicinarmi sempre più alla dimora preferita di Maria, quel paesino di cui sapevo ormai tutto ma che era solo nella mia mente.
Ricordo ancora il momento in cui ho intravisto la chiesa dal finestrino: “ci siamo!!”.
Io ho alloggiato in una pensione che si trova nel parco dietro alla chiesa, dalla mia finestra si vedevano i due campanili, il Krizevac, e il tramonto dietro la statua del Cristo risorto.

Devo dire che quei tre giorni sono stati una vera prova fisica. Le ore di sonno sono state davvero ridotte. Alla mattina ci si svegliava un giorno alle 5 per andare sul Podbrdo, e il giorno dopo per la via crucis sul Krizevac.
Purtroppo non ho potuto assistere a nessuna apparizione e nemmeno a nessun incontro coi veggenti. In quei giorni Vicka era ammalata, come le capita spesso per offrire le sue sofferenze, e Ivan invece avrebbe incontrato i pellegrini solo il giorno che noi tornavamo a casa.

Beh che dire, l’aria che si respira a Medjugorje è santa. Non so come spiegare, uno magari crede di andare in pellegrinaggio per vedere qualche luogo tipico in cui è avvenuto qualcosa di importante, per parlare coi veggenti e sentire le loro parole in prima persona.
A Medjugorje, sapete, non c’è proprio niente da vedere o da fotografare. A Medjugorje c’è molto di più. A Medjugorje ti viene veramente la voglia di pregare, di andare a messa, di stare in silenzio a parlare con Maria e con Gesù. La cosa che colpisce è la fede che leggi nei cuori dei tuoi compagni di viaggio, e in tutti i fedeli che ti stanno intorno.
Ti rendi conto che è davvero bello passeggiare e vedere ovunque gente in ginocchio davanti a una statua della Madonna, e non persone anziane, che magari non si vergognano come i giovani. Ma tanti ragazzi che mostrano con orgoglio il loro rosario stretto tra le dita! Quando sei là pensi che è così che dovrebbe essere dappertutto. Nessuno si fa problemi a inginocchiarsi, durante la messa, anche se non sta su una panca..
Anche il fatto di andare a messa più volte in un giorno è molto sentito. Ricordo che in italiano o in croato che fosse, quando era ora tutti correvano in chiesa, e anche fuori andava bene.
Un’altra cosa molto bella è la riflessione che ti viene spontanea quando sei là. Personalmente la mia mente viaggiava e pensavo al fatto che mentre io ero lì, magari a duecento metri da me c’era Vicka che stava parlando con la Madonna! È una cosa che spiegarla a parole non rende, ma in ogni caso senti che la Gospa è lì. La Madonna è lì!

Una cosa che vi devo raccontare è una testimonianza molto forte.
Erano le 19 e stavo seduto sulle panche fuori dalla chiesa aspettando che iniziasse la messa. Durante il rosario il sole era ancora abbastanza alto sopra l’orizzonte, ma vedevo che molta gente si girava indietro indicando con le mani, e io leggevo nei loro occhi qualcosa di strano. Come di un’espressione sorpresa e incredula. Allora anch’io mi sono voltato, ma non vedevo niente. Pensavo che guardassero la forma di qualche nuvola, ma non capivo quale, e io non ne vedevo, a dire il vero. Così ho lasciato perdere..poi però gruppetti di persone si alzavano in piedi, chiamavano gli altri e tutti guardavano là verso il tramonto. Qualcuno addirittura piangeva dall’emozione e si portava le mani sulla bocca dicendo “oh mamma mia!”.
Allora mi sono girato ancora, con gli occhiali guardavo il sole ma non vedevo niente di strano. Ho deciso di fare l’ultimo tentativo, ho tolto gli occhiali e ho guardato il sole.
Beh, lì mi sono accorto. Guardavo il sole a occhio nudo ma non sentivo nessun fastidio, anzi vedevo il sole ben definito nel suo contorno. Poi sono comparsi dei piccoli raggi e il sole ha iniziato a girare come un’elica, prima in un senso e poi nell’altro, e quando cambiava senso di rotazione si sentiva il “oooooooooohhhhh” della gente, a segno che vedevano la stessa cosa. Ha continuato così per un po’, e nel frattempo non lo vedevo più fisso là in alto, ma tremolante, sembrava che vibrasse su e giù, anche se non si spostava che di poco.
Quando sono tornato alla pensione ne ho parlato alla signora che la gestisce e le ho detto
- mi scusi, oggi ho visto qualcosa di strano nel sole ma non so se era una mia illusione.. -
non mi ha lasciato finire che mi ha detto
- l’hai visto ruotare su se stesso e tremare? –
- sì!
- Cher ora era? – mi chiede
- Quasi le 19 perché?
Sorridendo mi ha spiegato che verso le 18:40 Vicka ha l’apparizione quotidiana, e sono frequenti questi fenomeni.

Cara Mamma, mi hai dato anche un segno che non scorderò mai, come ringraziarti?

Un ultima cosa, durante il viaggio di ritorno, in mezzo all’Adriatico, ero sul terrazzone della nave che ripensavo a tutto quanto, e ad un certo punto ho detto “Maria mi vuoi bene? Sei contenta che sono venuto a trovarti?”
Subito ragazzi, non sto scherzando, ho visto una stella cadente nel cielo…che dire? La Madonna perde neanche per un secondo per ricordarci quanto ci ama!

Cristian


Inviato: 28/01/2007 - 00:00:00Anna di Londratorna su

Voglio dividere con voi le meraviglie del mio primo pellegrinaggio a Medjugorje.
Dunque, era l'anno 2000, anno del Giubileo, e siccome la mia parrocchia non organizzava niente per celebrare questo importante evento, io decisi di festeggiarlo con un pellegrinaggio e scelsi di andare a Medjugorje dove non ero mai stata ma di cui avevo sentito tanto parlare.
Chiesi a mio marito (che si dichiara agnostico) se voleva accompagnarmi ma disse di no, chiesi alle mie due figlie e tutte e due dissero di no. Decisi quindi che sarei andata da sola.
Ero gia' sul punto di prenotare quando mia figlia Valentina (sposata da 2 anni e a quel tempo ancora senza figli e che non metteva piede in chiesa da 15 anni!!) ha un ripensamento e mi telefona dicendomi che non posso andare da sola, che là c'era stata la guerra e poteva essere ancora pericoloso. Mi avrebbe quindi accompagnato lei....pero'....non sarebbe venuta in chiesa con me, ma sarebbe stata fuori a prendere il sole e a leggere i suoi libri.
Io le dissi che andava bene e che ero felicissima che mi accompagnasse. In cuor mio già ringraziavo la Madonna per quello che già consideravo un miracolo.
La mia speranza era di farle incontrare Padre Jozo di cui avevo sentito parlare tanto bene e che sapevo era considerato un santo sacerdote.

Partiamo quindi il 12 settembre 2000. Era un giovedì. Arriviamo a Spalato alle 8 di sera e da li' altre 3 ore di pullman per arrivare a Medjugorje. Sul pullman si dice il rosario e poi ci fan sentire una cassetta su Medjugorje e mia figlia....bolle e comincia a pentirsi di avermi accompagnato.
Arriviamo a Medjugorje a mezzanotte passata e lì c'è la nostra guida ad attenderci e a dirci il programma per il giorno seguente: S. Messa alle 10 e poi il pomeriggio da Padre Jozo a Siroki Brijeg. Da notare che di solito P. Jozo riceve i pellegrini inglesi (io abito a Londra ed ero la' con un pellegrinaggio inglese) il martedi' ma quella volta l'incontro era stato spostato al venerdì.
La mia prima reazione è di delusione. So che è ancora troppo presto per Valentina per accettare di venire in chiesa con me e anche di venire da Padre Jozo. Mi rassegno.
Il giorno dopo vado alla Messa e lei sta fuori come mi aveva detto. Quello che io non sapevo era che mentre io ero alla messa, un signore italiano le aveva dato lo scapolare della Madonna. Non che lei sapesse di cosa si trattava; lo aveva appena guardato e messo in tasca. La Madonna pero' era gia' al lavoro!!!
Intanto si avvicina l'ora di andare da P.Jozo e le chiedo ancora se vuole venire. Prima dice di no, poi ci ripensa e dice che si, vuol venire a fare una gita e vedere anche i posti in cui è passata la guerra. Io non credo alle mie orecchie.
Arriviamo in ritardo a Siroki Brijeg e P.Jozo sta gia' parlando. Per miracolo troviamo un posto a sedere quasi in fondo alla chiesa. Ad un certo punto mia figlia comincia a piangere e non poche lacrime ma un diluvio e non riesce a trattenersi. Le chiedo cosa ha ma mi dice soltanto che non lo sa ma che non le riesce a smettere. Continua così a piangere per tutto il discorso di P. Jozo e anche per tutto il viaggio di ritorno. Arrivate a Medjugorje mi dice semplicemente: “Vado a confessarmi”. E così è stato! Son rimasta di stucco. Impossibile descrivere quello che ho provato io in quel momento. La mia gioia e la mia gratitudine erano incontenibili.
Da quel giorno è venuta sempre con me, in chiesa, sul Podbrdo, sul Krizevac ecc.

Ma la sorpresa più grossa l'ho avuta al momento di fare le valigie per tornare a casa. Valentina a un certo punto mi dice: "Mamma, questo lo lascio" e tira fuori dalla tasca lo scapolare. Io che non sapevo di cosa parlasse perche' non mi aveva mai detto niente durante tutta la settimana, le chiedo di farmi vedere di cosa si tratta. Lo guardo e le dico che è lo scapolare della Madonna e quindi di portarlo con sè a Londra; lo poteva comunque tenere in casa anche se non avesse voluto indossarlo. Lei lo riprende, lo guarda per bene - perche' non gli aveva dato neanche uno sguardo in tutta la settimana - e lancia un urlo.
Le chiedo cosa c'è che non va e lei mi dice: “Mamma, questo è il cuore trafitto che ho visto accanto al sole che girava! Non ti avevo detto niente perchè credevo di avere le allucinazioni e pensavo che tu non mi avresti creduto e mi avresti preso per pazza".
Siamo scoppiate a piangere tutte e due. Io non sapevo neanche che avesse visto il sole girare e tantomeno che avesse visto il SS.Cuore di Maria accanto ad esso. Se ci penso piango ancora.

Io prima di partire avevo detto alla Madonna che non mi interessava vedere nessuno dei segni che tutti dicevano che si vedono a Medjugorje, io avrei creduto che le apparizioni erano vere se Lei avesse riportato mia figlia alla fede e Lei lo ha fatto SUBITO il primo giorno del nostro pellegrinaggio.
Da allora per me Medjugorje è un qualcosa di speciale e il mio grazie e la mia lode a Gesù e Maria non saranno mai abbastanza per ricompensarLi del grande dono che mi han fatto nel riportare mia figlia in seno alla Chiesa.
Ma la storia non finisce qui. Infatti nel nostro gruppo c'erano un'altra signora con la figlia, Marie, e Valentina ha subito legato con Marie e sono diventate amiche. Marie era ed è una ragazza molto religiosa e a quel tempo frequentava un gruppo di preghiera che si riuniva proprio nella parrocchia di mia figlia!
Marie non abitava lì vicino ma andava a quel gruppo di preghiera perchè era vicino al suo posto di lavoro. Adesso con quante parrocchie e quanti gruppi di preghiera ci sono a Londra, io credo che solo la Madonna poteva far si che Valentina incontrasse una ragazza che andava al gruppo nella sua parrocchia! Questo ha fatto si che mia figlia, una volta tornata a Londra, abbia cominciato ad andare anche lei a questo gruppo, a dire il rosario e a pregare regolarmente e questo l'ha aiutata a rafforzarsi nella fede.
Ma non solo; Marie conosceva pure un' infermiera che ha uno studio dove, con il supporto di un medico cattolico, insegna il metodo Creighton che è un metodo di pianificazione familiare approvato dalla Chiesa. Quando già i dottori facevano pressione su mia figlia perchè usasse la fertilizzazione in vitro (che lei non voleva a nessun costo), dopo essere andata da questa infermiera, aver rifatto tutti gli esami e seguito questo metodo, nel giro di 3 mesi era incinta. Quindi il suo e il mio pellegrinaggio a Medjugorje sono stati un susseguirsi di un miracolo dopo l'altro.
Solo la Gospa poteva aver pensato a tutto e in maniera cosi' perfetta! Grazie Madre dolcissima!

Anna Giacomina