Le apparizioni de La Salette (1846)



L'AMBIENTE

Sulla strada nazionale francese che va da Grenoble ad Antibes, chiamata attualmente "route Napoléon", in relazione al passaggio di Napoleone al suo ritorno dall'esilio nell'isola d'Elba, si incontra, a 40 chilometri da Gap, un piccolo borgo montano, Corps (sito a 920 metri sul livello del mare). A est di questo paese inizia una vallata in salita che conduce al comune di “La Salette Fallavaux”, composto da una dozzina di piccoli villaggi. Le montagne che lo circondano formano una catena montuosa, ed è proprio a nord di questo circolo montuoso, all'altezza di 1800 metri, che Maximin Giraud e Mélanie Mathieu-Calvat faranno la loro esperienza particolare.
Il santuario de La Salette
Il santuario de La Salette
Nell'inverno 1845-46 le famiglie del comune de La Salette sono afflitte da una grande miseria causata dall'insufficienza dei raccolti e soprattutto dalla malattia delle patate, situazione riscontrabile, oltre che in Francia, in gran parte dell' Europa. Dunque, la gente che popolava queste vallate era segnata dal peso di una vita fatta di stenti e allo stesso tempo di dura fatica, resa ancor più assurda dalla scarsità dei suoi frutti. In tale contesto anche la situazione religiosa risulta problematica: la fede viene messa a dura prova da una vita che richiede tanto, ma in compenso non dà quasi niente. In alcuni documenti si possono trovare descrizioni che si compiacciono nel presentare queste persone come dei blasfemi, lontani da Dio, dediti a beffeggiare qualsiasi cosa legata alla religione; ma sono delle esagerazioni.
Il santuario de La Salette
Il santuario de La Salette
Infatti, dallo studio dei documenti storici risulta che a Corps sono presenti diverse istituzioni religiose, quali la scuola cattolica (diretta dalle Suore della Provvidenza) e la confraternita del Cuore immacolato di Maria santissima (il cui scopo era la preghiera per la conversione dei peccatori). La frequenza alla messa domenicale era abbastanza regolare. Queste annotazioni sono molto importanti perché aiutano a comprendere il contesto religioso in cui viene poi accolta e interpretata l'apparizione della Vergine a La Salette. Saranno proprio queste persone, dopo l'evento, a invocare Maria come la "Vergine riconciliatrice dei peccatori". Tale titolo non è frutto di un'analisi teologica dell'evento fatta a tavolino da competenti teologi, ma è piuttosto l'espressione della fede di questo popolo che invoca Maria per la “conversione dei peccatori”.