Le apparizioni di Kibeho (1981/89)


L'APPROVAZIONE DELLA CHIESA

Le apparizioni di Kibeho sono state considerate per molto tempo con scetticismo e sospetto. Una commissione medica internazionale condusse approfonditi esami sulla salute fisica e mentale di tutti i giovani veggenti coinvolti nelle apparizioni. I rapporti elaborati dai medici furono presentati alla commissione teologica e dopo sette anni di investigazioni, il 15 agosto 1988, il vescovo locale diede la sua approvazione al culto della Vergine di Kibeho, consentendone la pubblica devozione, e dedicò il santuario mariano di Kibeho a Nostra Signora dei Dolori.

Il santuario di Kibeho
Il santuario di Kibeho

Il 29 giugno 2001 il Vaticano ha reso pubblica la notizia che l'Arcivescovo Augustin Misago di Gikongoro aveva dato la sua approvazione definitiva alle apparizioni di Kibeho.

L’approvazione dal vescovo riguarda soltanto tre dei sette veggenti: Alphonsine Mumureke, Anathalie Mukamazimpaka e Marie Claire Mukangango. Inoltre le apparizioni approvate sono solo quelle della Madonna e non quelle di Gesù.

(Nota: il fatto che sia le apparizioni di Gesù che quelle ricevute dagli altri quattro ragazzi non siano state approvate non significa necessariamente che il vescovo le ritenga false ma soltanto che la commissione diocesana non ha trovato elementi sufficienti per qualificarle come sicuramente attendibili).



Le apparizioni di Kibeho sono state approvate dal vescovo

Quello che segue è la traduzione dell'articolo pubblicato il 29 giugno 2001 da Catholic World News sull'approvazione definitiva dell'arcivescovo di Gikongoro delle apparizioni della Madonna a Kibeho (Ruanda):

[...] L'arcivescovo Augustin Misago di Gikongoro, Ruanda, ha rilasciato una dichiarazione nella quale ha espresso il suo "giudizio definitivo" sull'autenticità delle apparizioni di Kibeho. Il Vaticano ha reso pubblico il documento dell'Arcivescovo il 29 giugno 2001.

Le autorità vaticane hanno tenuto a precisare in via non ufficiale che di norma la Santa Sede non prende posizione in merito all'autenticità di eventi straordinari come le apparizioni, tali decisioni sono riservate al Vescovo diocesano. Da ciò appare chiaro che la pubblicazione della dichiarazione dell'Arcivescovo Misago rappresenta un segno indiretto del sostegno del Vaticano per le sue conclusioni.

Le apparizioni della Madonna a Kibeho vennero annunciate per la prima volta nel novembre del 1981. Col passare del tempo si ebbe notizia di molte altre apparizioni che riguardavano decine di presunti testimoni.

L'Arcivescovo Misago sottolineò che era contento che i primi tre veggenti avessero incontrato veramente la Madonna; questa affermazione suggeriva che egli nutriva forti riserve su alcune delle altre presunte apparizioni.

L'Arcidiocesi di Gikongoro nominò due commissioni per indagare sui fatti di Kibeho: una composta da medici, l'altra da teologi. Nel 1988 l'Arcivescovo Misago, basandosi sui risultati preliminari del lavoro di queste commissioni, ha dato la sua approvazione al culto della Vergine di Kibeho, pur non entrando nel merito dell'autenticità delle apparizioni.

Tuttavia, oggi l'Arcivescovo afferma che le gli elementi a disposizione per il discernimento sono a questo punto sufficienti per poter affermare che le apparizioni "meritano di essere considerate autentiche". Egli però ha voluto precisare che le sue conclusioni non sono infallibili e i fedeli non sono obbligati a credere che la Vergine Maria è apparsa nel paese africano, sono liberi di farlo in base alla loro fede e devozione.

Da un articolo di Catholic World News dal titolo "Rwanda Bishop Approves Marian Apparitions".