Riflessioni (5 febbraio 2007)
Perchè Dio ha creato l'uomo pur sapendo che può dannarsi?
É una domanda che un cattolico, prima o poi, si pone. Perchè mai Dio, nella sua onnipotenza e onniscenza, avrà creato l'uomo pur sapendo che, almeno una certa parte, si danna eternamente?
Io me lo sono chiesto tante volte e, premettendo che noi non possiamo conoscere il disegno di Dio, mi sono dato una risposta. Dico che Dio ha creato l'uomo per il desiderio di essere amato dalle sue creature eternamente.
Certo, Dio sa bene che non tutti faranno parte del suo regno, ma credo che come sempre prevalga il desiderio di amore piuttosto della rinuncia. Anche noi uomini, a pensarci bene, ragioniamo alla stessa maniera. Non per niente Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza!
Prima di criticare il Padre Eterno per averci messo al mondo col rischio di dannarci eternamente (purtroppo molti criticano questo azzardo) dobbiamo chiedere una cosa a noi stessi: perchè mettiamo al mondo i figli? Non è forse per il desiderio di amarli e di essere amati? Eppure lo vediamo bene come vanno le cose, certe famiglie sono distrutte a causa dei loro figli.
Per un motivo o per l'altro sappiamo bene di correre il rischio di non garantire ai nostri figli un futuro sereno. Alcuni sono segnati dalla piaga della droga, o della delinquenza, o della povertà. Mettiamo al mondo dei figli sapendo che un giorno moriranno.
Ma tutto ciò può frenare il desiderio innato di procreare? Non siamo forse pronti a rischiare lo stesso? Questo, secondo me, è l'esempio di come il desiderio di amore, dato e ricevuto dai figli, vinca oggi e sempre la paura.
C.M.