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Jelena Vasilj
Una testimonianza del 1985Ci aiuta a comprenderle una ragazzina di 12 anni e mezzo,tutta trasformata dalla Madonna e guida spirituale del numeroso gruppo di giovani per una crescita d’assieme: Jelena Vasilj. Jelena è il ritratto dell’austerità e della contemplazione: occhi azzurri e tersi come uno specchio che riflette Dio, assorti e scrutatori. Il solo guardarla commuove e richiama il cielo. Le stesse cose dicevano di S.Caterina, loro ”mamma” i discepoli più grandi di lei. Nella sua modestia schiva ci ha parlato nella sua casa, essendo interprete lo stesso ÀrciV Franic, di come si è svilupato in lei il dono della “voce di Maria” che le parlava. c'era stata una spinta a pregare quella mattina e aveva pregato mezz’ora con le amiche prima della scuola. Poi l’angelo si fece sentire a scuola e l'invitava a pregare con gli altri ogni giorno. Per otto giorni era l’angelo che le parlava e la preparava alla veduta dello Madonna ,esortandola “alla preghiera e a una più grande consacrazione e dedizione a Maria”.Venne poi Maria “e il Suo volto e la Sua voce erano più teneri. L’amore che irradia dal volto di Maria è una cosa indicibile” (qualche volta la vede in visione chiara oltre che sentirla). “Che effetto fa quando parla l’angelo e quando parla Maria?” le è stato chiesto. “Quali sono i traguardi spirituali che puoi indicare a noi?” “Quali sono le ultime cose che ti ha detto la Madonna?” In un corpo sazio di tutto non entra lo Spirito Santo. L’accoglienza e la gioia per l’amore di Dio e la sua parola non è possibile se il cuore è aperto a tutte le voci del mondo e alle sue esigenze: è il digiuno del cuore a cui si deve arrivare don il digiuno dei corpo. “Siaté sobrii per poter attendere alla preghiera”,diceva S. Pietro. Se nell’anima c’è Dio non lo si deve disturbare col chiasso, con le chiacchere parlate pure ma senza fare rumore diceva Jelena. Non è questo custodire col digiuno della lingua il continuo colloquio intimo col Signore? Da "Eco di Maria"
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