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Anna Katharina Emmerick
Il trapasso155 - La croce della VergineComunicazioni della Veggente del 12 agosto 1821Vedo dodici persone celebrare la Santa Messa vicino al letto della Beata Vergine. Inginocchiata accanto al suo capezzale c'è una donna che aiuta Maria ad alzarsi di tanto in tanto. Nel corso della giornata vidi questa donna propinare alla Madonna un succo medicamentoso da una tazza. Adagiata vicino al letto della santa Moribonda c'era la croce a forma di Y. La Madonna era vissuta quattordici anni e due mesi dopo l'Ascensione di Cristo al Cielo. La Veggente, mentre si addormentava, intonò con tono sommesso e raccolto alcuni inni intorno alla Madre di Dio. Quando si destò il mattino seguente e le domandai che cosa cantasse, ella mi rispose ancora assonnata: "Sono andata in processione con quella Signora... ora se n'è andata!". Il giorno dopo spiegò il motivo di questo canto. "Verso sera seguii, in una visione, due compagne di Maria Santissima. Facemmo il giro della Via Crucis dietro la casa di Efeso. Mi ero aggregata a loro in silenzio; improvvisamente fui rapita in estasi e incominciai a cantare con le pie donne. Poi tutto disparve". Comunicazioni del 13 agosto 1821 Anche oggi ho assistito al servizio divino in casa della Madonna. Ho visto la Santa Vergine levarsi più volte per sorbire dal piccolo cucchiaio il succo contenuto nella tazza. Alla sera, verso le sette, l'estatica pronunciò le seguenti parole nel sonno: 156 - Le prime chiese - Gli Apostoli convocati ad Efeso per ispirazione divinaGli Apostoli accorsero dalle diverse parti del mondo ad Efeso per stringersi attorno al capezzale di Maria Santissima; furono avvertiti dagli Angeli nelle regioni dove stavano fondando la Chiesa di Cristo. Essi avevano eretto piccole chiese per annunciare il Vangelo nelle zone pagane del mondo. Ho visto molte di queste chiese primitive costruite con rami intrecciati e strati di fango, tutte avevano nella parte posteriore la stessa forma circolare della casa di Maria ad Efeso. In questi luoghi di culto vi era collocato un altare dove si offriva il Santo Sacrificio. Penso che gli Apostoli non avrebbero potuto giungere fino ad Efeso senza la misteriosa assistenza del mondo celeste. Li ho visti più volte passare attraverso folle umane senza essere scorti. Essi nemmeno ebbero coscienza di godere questa protezione, sebbene operassero miracoli presso i popoli pagani e selvaggi. I miracoli che vidi erano in rapporto ai bisogni elementari degli uomini, di specie diversa da quelli di cui ci parla la Sacra Scrittura. Pietro e Mattia si trovavano allora vicino ad Antiochia; Andrea, che aveva sofferto la persecuzione a Gerusalemme, non era lontano da loro. Vidi una figura luminosa avvicinarsi a Pietro e svegliarlo. Lo prese per la mano e gli disse che doveva recarsi in fretta dalla Madre di Dio. Pietro, che era indebolito dalla vita e dall'età, si mise a sedere per ascoltare bene le parole dell'Angelo. Appena questi scomparve, l'Apostolo si alzò, indossò la cintura e il suo mantello, prese il bastone e partì. Taddeo e Simone, che frattanto avevano ricevuto la convocazione in Persia, incontrarono Pietro e insieme si recarono al capezzale della Madonna. Vidi pure Tommaso: egli si trovava nel cuore dell'India, più lontano di tutti da Efeso. Lo vidi in una capanna di bambù, assorto in preghiera; poi l'ho visto navigare su un fragile battellino con un discepolo tartaro da lui convertito. Tommaso giunse in ritardo al capezzale della Vergine, arrivò solo dopo la morte di Maria. Egli si era spinto per la sua missione fino in Russia, attraversando la Cina e giungendo in Tartaria; infine si era recato in India. L'Apostolo trovò la morte nel martirio, fu trafitto da una lancia in India. Una pietra sulla quale egli aveva pregato ogni giorno portava impresse le tracce delle sue ginocchia. Nel tempo in cui la Madonna stava per lasciare il mondo, Giovanni risiedeva a Gerico ma si recava spesso ad Efeso. Bartolomeo era ad occidente del mar Rosso, in Asia. Era un bell'uomo, assai destro: colorito bianco, fronte alta, occhi grandi, capelli neri e ricci; barba corta, nera e ricciuta, divisa in due fiocchi. Bartolomeo aveva appunto convertito un re con tutta la famiglia quando fu trucidato da un fratello del re divenuto cristiano. Non vidi dove si trovasse Giacomo il Minore quando fu chiamato ad Efeso. Egli era assai bello ed aveva grande somiglianza con nostro Signore, motivi per cui era chiamato da tutti i discepoli "il fratello di Gesù". Solo Paolo non fu chiamato perché non aveva vincoli di parentela o di amicizia con la Santa Famiglia.157 - Ultime disposizioni, il trapasso e l'affidamento delle Reliquie di Maria SantissimaDurante queste contemplazioni avevo con me alcune reliquie degli Apostoli e delle sante donne. Palpando le medesime vedevo apparire al mio spirito queste sante persone. Tommaso non entrava nella visione della santa morte della Vergine, lo vedevo invece in viaggio. Lui era il dodicesimo che mancava.Comunicazioni della Veggente del 14 agosto 1821 158 - Le esequie - Il sepolcro della Santa VergineQuando la Santa Vergine lasciò il Santo Corpo era l'ora stessa in cui era spirato il Salvatore. L'ora nona. Mentre vedevo gli Apostoli, i discepoli e le pie donne pregare, percepii un gran movimento in tutta la natura, come nella notte in cui nacque Gesù Cristo. Vidi le pie donne appoggiare sul santo cadavere una coperta, gli Apostoli ed i discepoli si prostrarono nella parte anteriore della casa. Il fuoco sul focolare fu coperto, le suppellettili furono radunate tutte in un angolo e coperte. Le donne si velarono e sedettero a terra nel vestibolo della camera di Maria; sedute e in piedi intonavano con profonda tristezza gli inni funebri. Gli uomini si erano coperti il capo col cappuccio e celebrarono una cerimonia funebre: due di loro inginocchiati, uno al capo e l'altro ai piedi delle sante Spoglie, pregavano senza sosta per un certo tempo, poi venivano sostituiti da altri due, e così via. Ho visto quattro volte gli Apostoli darsi il cambio presso il Santissimo Corpo. La figlia di Veronica, la madre di Giovanni Marco e numerose donne prepararono il Corpo alla sepoltura. Secondo l'uso ebraico avevano portato erbe aromatiche e balsamo per imbalsamare il Santo Corpo. Vidi Matteo e Andrea recarsi all'ultima stazione della Via Crucis di Maria, cioè a quella cavità che rappresentava il Sepolcro di Cristo. Essi ampliarono la fossa, per far riposare in questo luogo il Corpo della Santa Vergine. La caverna del sepolcro non era spaziosa come quella vera di Cristo, un uomo di media statura vi poteva stare appena in piedi senza curvarsi. All'ingresso il terreno si abbassava e il letto funebre aveva un incavo corrispondente alla forma di un corpo umano. Dopo aver lavorato duramente, i due Apostoli collocarono una porticina. In-torno alla grotta vi era un giardino, simile a quello del Santo Sepolcro. Una croce era stata scolpita su un masso. Giunsero molte donne per disporre definitivamente il Santo Corpo della Madre di Dio alla sepoltura. Esse si servivano di fiaccole per illuminare l'operazione, mentre gli Apostoli pregavano in coro nel vestibolo. La Madonna era rimasta coperta soltanto con una lunga camicia di lana. Le tagliarono le belle ciocche per tenerle come reliquie. Vidi due donne lavare le sante spoglie, credo che avessero nelle mani una spugna. Con rispettoso timore e venerazione il Corpo fu tutto lavato, ogni parte dopo essere stata lavata veniva subito ricoperta; il Santo Corpo rimase sempre coperto e le donne ebbero cura assoluta di non far mai apparire la più piccola nudità. Vidi il bacino dell'acqua vuotato in una fossa presso la casa e venir di nuovo riempito con acqua fresca. Alla fine le sacre Spoglie furono rivestite di una nuova veste e collocate su un tavolo. La Madonna fu interamente fasciata, tranne la testa, il petto, i piedi e le mani. Dopo la Messa solenne pronunciata da Pietro, e dopo che il Santissimo Sacramento fu distribuito a tutti, vidi Pietro e Giovanni, ancor vestiti con i paramenti solenni, entrare nella camera mortuaria. Giovanni portava un vaso d'unguento; Pietro, mentre recitava le preghiere d'uso, vi immerse il pollice della mano destra e unse la fronte, il centro del petto, le mani e i piedi di Maria Santissima. Sulla fronte e sul petto le fece il segno della croce. Questa però non era l'Estrema Unzione, che Maria aveva già ricevuto ancora in vita, ma credo che fosse una dimostrazione d'onore resa al Santo Corpo, simile a quella praticata anche in occasione della sepoltura del Redentore. Quando le donne ebbero finito l'imbalsamazione, Le incrociarono le braccia, avvolsero il cadavere stretto nelle fasce e poi Le stesero sul volto un gran sudano trasparente, il quale appariva bianco splendente tra le erbe aromatiche. Deposero allora il Santo Corpo nella bara, simile ad un letto di riposo. Era una tavola con un bordo poco elevato, e un coperchio rigonfio e molto leggero. Le misero sul petto una corona di fiori bianchi, rossi e celesti, simbolo della verginità. Tutti quindi si inginocchiarono, versando copiose ma silenziose lacrime. Poi toccandoLe le mani, come per rivolgerle l'ultimo saluto, co fermavano a pregare lungo il cammino.159 - Assunzione della Madonna al CieloMentre alcuni Apostoli e numerose sante donne erano assorti in preghiera e intonavano cantici sacri nel giardino dinanzi alla grotta celata, vidi ad un tratto una gloria formata da tre Cori d'An-geli e di anime buone che circondavano un'apparizione: Gesù Cristo, con le sue Piaghe risplendenti di luce intensa era vicino all'Anima di Maria Santissima. I Cori angelici erano formati da fanciulli, tutto era indistinto poiché appariva solo in una grande forma di luce. Vidi però l'Anima della Santa Vergine seguire l'Immagine di Gesù, scendere con il Figlio per la rupe del Sepolcro, e subito dopo uscirne con il proprio Corpo risplendente fra torrenti di viva luce, quindi La vidi risalire col Signore e con tutta la gloria angelica verso la Gerusalemme celeste. Dopo di che disparve ogni splendore ed il Cielo silenzioso e stellato tornò a chiudersi sopra la terra. Vidi che le pie donne e gli Apostoli si gettarono col volto a terra, poi guardarono in alto, con stupore e profonda venerazione. Vidi pure che alcuni, mentre facevano ritorno alle proprie case pregando, nel passare dinanzi alle stazioni della Via Crucis, si erano fermati improvvisamente per contemplare stupiti la scia di luce sulla rupe del Sepolcro. Con questo prodigio il Santo Corpo della Madre di Dio fu Assunto al Cielo. Allora gli Apostoli si ritirarono. Essi meditarono e riposarono in rudimentali capanne da loro stessi costruite fuori della casa della Santa Vergine. Alcune donne invece, rimaste ad aiutare l'ancella in casa, si erano coricate nello spazio dietro al focolare, dove l'ancella di Maria Santissima aveva sgombrato ogni cosa. L'oratorio appariva sgombro ed era come una piccola cappella, nella quale gli Apostoli pregarono e celebrarono la Santa Messa il giorno dopo. Al mattino, mentre gli Apostoli pregavano in casa, vidi giungere Tommaso con due discepoli: Gionata e un altro molto semplice, che veniva dal paese dove aveva regnato il più lontano dei Re Magi. Tommaso, appena appresa la notizia della morte di Maria Santissima, pianse come un fanciullo e s'inginocchiò con Gionata davanti al giaciglio della Vergine. Le donne frattanto si erano ritirate e l'altro discepolo, seguendo le istruzioni di Tommaso, attendeva fuori della casa. Vidi i nuovi arrivati pregare per molto tempo nella stessa posizione. Gli Apostoli, appena terminate le loro preghiere, li rialzarono, li abbracciarono e diedero loro il benvenuto offrendo pane, miele e qualche altro rinfresco nel vestibolo della casa. Poi, tutti insieme, si raccolsero ancora in preghiera. Tommaso e Gionata espressero quindi il desiderio di visitare il Sepolcro della Santa Vergine; allora gli Apostoli, e tutti gli altri, accesi i lumi che erano preparati sulle aste, si recarono al Sepolcro percorrendo la Via Crucis. Non parlarono molto ma meditarono profondamente alle singole stazioni i patimenti del Signore e il dolore della sua Santa Madre. Arrivati alla caverna del Sepolcro s'inginocchiarono tutti, poi Tommaso e Gionata si diressero frettolosamente all'entrata della grotta, Giovanni li seguì. Due discepoli scostarono i rami degli arbusti che la nascondevano; i due Apostoli entrarono con Giovanni e s'inginocchiarono con rispettoso timore dinanzi al letto sepolcrale della Vergine. Allora Giovanni si avvicinò alla bara e, dopo aver slegato le strisce, aprì il coperchio. Si avvicinarono con le fiaccole e, con profonda commozione, osservarono che le lenzuola funerarie erano vuote, sebbene conservassero la figura del prezioso Santo Corpo. Giovanni gridò forte agli altri: "Venite e guardate il miracolo! Il Santo Corpo non c'è più". A due, a due, entrarono tutti nell'angusta grotta e constatarono che le lenzuola mortuarie erano vuote. Come ad un solo comando, tutti, qua e là, fuori e dentro la grotta, s'inginocchiarono rapiti dalla più profonda commozione, invocando la dolce Madre. Allora si rammentarono di quella nube bianca e luminosa che avevano visto librarsi in alto subito dopo la sepoltura della Madonna. Vidi Giovanni raccogliere con profondo rispetto i panni fune-rari della Santa Vergine dal sarcofago. Li piegò, li sulla grotta del sepolcro una cappelletta con un piccolo altare, dietro al quale sospesero un drappo ricamato con l'immagine della Madonna. Era un lavoro molto semplice in cui la Madre di Dio veniva rappresentata nella sua veste festiva di colore nero, turchino e rosso. La casa di Maria Santissima fu trasformata in una chiesa, vi si svolse la Santa Messa nella quale tutti pregarono in ginocchio con le mani protese in alto, verso il Cielo. L'ancella e alcune donne rimasero ad abitare la casa con due discepoli, uno di questi era un pastore nativo delle rive del Giordano. Gli abitanti della santa casa ebbero il compito di occuparsi della direzione spirituale dei fedeli dei dintorni. Gli Apostoli quindi si separarono: Bartolomeo, Simone, Giuda, Taddeo, Filippo e Matteo partirono per ritornare dov'era la missione di Dio. Gli altri percorsero insieme la Palestina e poi si separarono. Giovanni rimase ancora qualche tempo nella casa. Molte donne e discepoli ritornarono a Gerusalemme dove Maria di Marco fondò una comunità claustrale di venti donne.Il 22 agosto Anna Caterina Emmerick così concluse le visioni sulla vita della Madre di Dio: Nota finale:
Preghiera a Maria Santissima (Da recitare ogni giorno alla fine della visita alla Madre di Dio) Tratto da: "La vita della Madonna"
capitolo 13 |
